domenica 17 luglio 2011

uova in purgatorio " ova 'mpriatorio"


Le uova in purgatorio rappresentano un tipico esempio di cucina casereccia e tradizionale di un tempo, ma anche di oggi. Si tratta di un piatto presente nelle tradizioni  non soltanto di Napoli ma un po di tutta l'Italia centrale e meridionale.Questo piatto, per la sua facilità racchiude in se semplicità e gusto ricco. Cerchiamo di capire da dove spunta fuori il nome: ova 'mpriatorio. A Napoli, da secoli, è molto sentito il culto delle anime del purgatorio o "anime pezzentelle". Nei vicoli del centro storico vi sono molte edicole votive dedicate ai vari santi, e quasi in ognuna di esse vi è un angolino dedicato alle anime del purgatorio. Esse sono raffigurate da figure bianche avvolte dalle fiamme. Le uova sono un po come le anime che fuoriescono dai pomodori rossi come le fiamme e tentano di fuggire: sono le "ova 'mpriatorio" !
anime del purgatorio nelle edicole votive







ma veniamo ora alla semplicissima realizzazione di questo squisito piatto
ingredienti per 4 persone
- 8 uova
- 500 g di pomodori pelati
- mezza cipolla, uno spicchio d’aglio
- olio extra vergine di oliva
- sale, pepe, prezzemolo o basilico


preparazione
in una padella o un largo tegame, soffriggere la cipolla e l'aglio nell'olio. Aggiungere quindi i pomodori pelati e far cuocere, a fuoco lento,  per una decina di minuti.. Quando la salsa sarà cotta,praticate in essa dei piccoli incavi e versate in ognuno un uovo, coprite con un coperchio e cuocete a fuoco basso per altri dieci minuti.A termine cottura l'albume dovrà risultare bianco e sodo e il tuorlo ancora morbido. Salate,pepate e impiattate. Per decorare qualche foglia di  basilico e, se lo gradite, una spruzzata di parmigiano e... buon appetito!


4 commenti:

  1. ciao Roberto, ci siamo conosciuti alla serata Voiello, avevo la curiosità di visitare il tuo blog. Questa ricetta delle uova, mi capita di farla, ma non ne conoscevo la storia. Complimenti per il blog, verrò a fare capolino, alla ricerca di tradizione.
    Giusy

    RispondiElimina
  2. Ciao Giusy, grazie di essere passata "dalle mie parti". Sarà sempre un piacere per me ricevere tue visite.Grazie per i complimenti.
    Roberto

    RispondiElimina
  3. Wè Rob, mi hai fregata sul tempo!! Anch'io volevo mettere questo post nel mio blog..... Bello!! Mi è piaciuto un sacco.. adoro i piatti della tradizione accompagnati da un po' di storia. Non appena potrò publicherò anch'io quacosa in merito.
    Un salutone
    micio

    RispondiElimina
  4. Questa ricetta la faccio uguale uguale da tempo immemorabile. E' proprio tipica del sud allora. Mia suocera le chiamava ova a ciuceddru. Ma non so da dove venga questo nome in siciliano. L'associazione con le statuine delle anime del purgatorio è solo napoletana però. Forti quelle statuine!
    Complimenti per il tuo golosissimo blog!Ci tornerò di sicuro.
    Rosa

    RispondiElimina