giovedì 12 febbraio 2015

"O virzo cu o rriso"(minestra di verza e riso)

.Il riso fu introdotto a Napoli dagli Aragonesi (1400/1500) ma, prima che fosse usato come alimento nella cucina napoletana, passò molto tempo. Inizialmente era utilizzato come medicamento nelle malattie gastro/intestinali ( scuola medica Salernitana ). A Napoli l'uso della pasta e delle verdure nell'alimentazione quotidiana era talmente radicato ( prima che mangiamaccheroni i napoletani erano definiti mangiafoglie) che per il riso non c'era proprio spazio. Perché il riso conquistasse un posto, seppur piccolo, sulle mense dei napoletani, bisogna aspettare l'arrivo dei " Monzù", cuochi francesi chiamati a Napoli dalla Regina Maria Carolina in occasione delle sue nozze con Ferdinando IV di Borbone (1768). Ho scritto " un posto, seppur piccolo..." ma che posto : uno dei modi più sontuosi per cucinare il riso, il sartù che dalla mensa regale arrivò nelle cucine del popolo divenendo un vero trionfo della cucina napoletana. Poi troviamo il risotto alla pescatore e una serie di piatti in cui il riso si sposa con gli ortaggi o i legumi, piatti legati alla tradizione popolare. Forse il più antico di questi piatti è la minestra di verza con riso, simbolo di quella cucina povera che, anche nella semplicità degli ingredienti, non rinunciava al piacere del palato." O virzo cu o rriso" nacque, probabilmente, come una specie di " minestrone povero" con solo un cavolo verza, uno degli ortaggi invernali più versatili. Vediamo come preparalo.

Ingredienti per 4
Riso    gr 300 (ho usato il carnaroli)
cavolo verza  1 grande
prosciutto crudo a dadini o guanciale gr 70 ( ho usato il guanciale)
Aglio uno spicchio
Olio EVO  8/10 cucchiai
scorza di parmigiano a tocchetti  gr 100
parmigiano grattugiato
sale pepe

Levate le foglie esterne alla verza, tagliate a julienne piuttosto grande il resto e lavatela accuratamente.
Tagliate a dadini il prosciutto crudo ( senza togliere il grasso) o il guanciale
In una capiente casseruola fate soffriggere il prosciutto e lo spicchio d'aglio. Quando l'aglio sarà imbiondito toglietelo ed aggiungete la verza e  2/3 cucchiai d'acqua, coprite e fate stufare, a fiamma bassa, per 35/40 minuti. facendo attenzione che non si attacchi al fondo. Se necessario aggiungere qualche cucchiaio d'acqua.
Raschiate per bene la crosta di parmigiano e tagliatela a dadini.
Aggiungete alla verza due bicchieri di acqua tiepida,(comunque il necessario per portare a cottura il riso) portate a bollore, unitevi le croste di parmigiano, calate il riso e portate a cottura. Se neccesario aggiungete ancora un po d'acqua. Cotto il riso lasciatelo riposare 5 minuti, impiattate con una spolverata di pepe macinato fresco, parmigiano grattugiato ed un filo di olio EVO.


9 commenti:

  1. meravigliaaaaaaa!!!! non conosco questa ricetta ma è fantasticaaaaaaaaa!!!!
    sei un mito mio caro, un abbraccio!!!!

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  2. Caspita che meraviglia!
    Se ti va passa sul mio blog http://bonboncuisine.blogspot.it

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  3. UNO DEI MIEI PIATTI INVERNALI PREFERITI! LO CONSIGLIO!!!

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  4. Questo piatto appartiene anche alla tradizione della mia famiglia . . . che buono che è ^_^
    Volevo farti i complimenti per il tuo blog al quale mi sono appena unita per non perdere di vista alcuna novità culinaria . . . se ti va di passare dalla mia pagina mi trovi su scrignodidelizieglutenfree :)
    A prestissimo ^_^

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  5. Ciao il tuo piatto è davvero invitante, io amo tanto il riso e il tuo sembra davvero buono..
    Complimenti..

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  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. mia madre metteva anche una patata a dadini

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  7. La minestra di verza e riso non l'ho mai provata. Devo dire che la ricetta mi ha incuriosito e senz'altro la preparero' a casa, magari con piccolo aiuto di mia moglie.

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  8. Mia madre metteva le tracchie di maiale però non ricordo se le cucinava dentro o le cucinava a parte?

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