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mercoledì 14 ottobre 2020

Paccheri ripieni alla caprese


 Con questa ricetta sfruttiamo la  capienza dei paccheri con un gustoso ripieno a base di ricotta, caciotta vaccina fresca e fior di latte.

Ingrdienti per 3 porzioni

Paccheri  De Cecco  300 g                                                                                                                Caciotta vaccina fresca  350 g (non trovandola ho usato il primo sale che è il più simile)

ricotta vaccina  300 g

fior di latte con riposo di 1 giorno in frigo  250 g

Parmigiano grattugiato

Tuorli   3

pomodorini   \1 kg

Aglio,olio EVO , maggiorana fresca,sale  quanto basta



Amalgamare la ricotta con la caciotta fresca tritata grossolanamente, il fior di latte tagliato a dadini, il parmigiano grattugiato,sale,pepe maggiorana e i tre tuorli d'uovo.                                              Preparate  il sugo con i pomodorini : fate soffriggere l'aglio in olio EVO, aggiungete i pomodorini tagliati e fate cuocere  a fuoco  dolce per circa 20 minuti. Salate e togliete l'aglio.Cuocete i paccheri per 5/6 minuti, scolateli e stendeteli su un  panno da cucina.Riempiteli con il ripieno preparato e sistemateli in una teglia con il fondo cosparso con un po di sugo

Coprite il tutto con la salsa preparata, basilico e parmigiano grattugiato
In forno a 180 per circa 15 minuti, impiattate e servite subito.












giovedì 7 luglio 2016

Paccheri con cozze e peperoncini verdi

In questo periodo i banchi dei fruttivendoli abbondano di peperoncini verdi, i " puparulilli d'o ciummo " ( peperoncini del fiume ) chiamati così perchè la loro coltivazione avviene, in genere, in prossimità di corsi d'acqua poichè necessitano di molta acqua.
A Napoli e in provincia, sono molto usati in cucina. Solitamente vengono preparati, dopo averli fritti, saltandoli in un sughetto a base di aglio, pomodorini e basilico.Rappresentano un valido e gustoso contorno per accompagnare mozzarella o latticini, carni o anche per preparare dei saporitissimi primi piatti (vermicelli cu e puparulilli)  
Se poi volete "  far colpo " sui vostri commensali con un piatto gustoso, di sicuro effetto e di facile preparazione, questi paccheri fanno al caso vostro!

Ingredienti per 4
Cozze  1 kg
peperoncini verdi  400 g
pomodorini del piennolo  300 g ( in alternativa datterini o pachino )
aglio  uno spicchio
Olio EVO  qb
prezzemolo

Aprite a metà i peperoncini, eliminate i semi e sciacquateli per bene

fateli friggere in padella con olio EVO per 7/8 minuti.
Fate aprire le cozze, dopo averle pulite e sciacquate per bene, in una ampia pentola , sgusciatele e conservate l'acqua di cottura che avranno rilasciato ( filtrata ).
In una larga padella fate soffriggere lo spicchio d'aglio, che poi eliminerete, aggiungete quindi i pomodorini tagliati in due e la metà dell'acqua di cottura delle cozze. Fate cuocere per max dieci minuti.
 

Cuocete i paccheri in abbondante acqua salata, nella quale avrete aggiunto la restante acqua delle cozze
Aggiungete ai pomodori le cozze e i peperoncini verdi fritti in precedenza e lasciate insaporire qualche minuto. Non dovrebbe essere necessario salare in quanto l'acqua rilasciata dalle cozze è gia sapida.


Scolate i paccheri al dente e fateli saltare nel sughetto preparato per qualche minuto. Impiattate e servite con un po di prezzemolo tritato.





lunedì 1 dicembre 2014

Paccheri con zucca,salsiccia e scamorza ( Paiocca)


Pellezzano è un antico borgo situato sulle colline intorno a Salerno.
La sua vicinanza a località marine come Vietri sul mare e Cava de tirreni ( circa 6 Km ), favorisce la presenza di turisti che vogliono godersi in tranquillità la bellezza dei luoghi e dei mari limitrofi. Se vi trovate da quelle parti non potete fare a meno di assaggiare la Paiocca, una saporitissima pasta con zucca, salsiccia sbriciolata e scamorza affumicata.
 Ingredienti per 4
Pasta tipo paccheri  gr 400
zucca  gr 500
salsiccia  2 ( circa200/250 gr )
scamorza affumicata  200 gr ( in alternativa provola affumicata )
Vino bianco  1/2 bicchiere
aglio  uno spicchio
Olio EVO qb
peperoncino
sale qb
prezzemolo

Spellate e sbriciolate la salsiccia, fatela rosolare in una padella con olio Evo, peperoncino e lo spicchio d'aglio
Aggiungete il vino e fate evaporare.
Tagliate la zucca a tocchetti molto piccoli ed aggiungetela alla salsiccia.                                               

Versate un mezzo bicchiere d'acqua, coprite con un coperchio e cuocete a fuoco moderato fino a quando potete schiacciare facilmente la zucca con una forchetta. ( 20/30 minuti). Regolate di sale.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e fatela saltare in padella con la zucca, aggiungendo la scamorza affumicata grattugiata con la grattugia a fori larghi o, in mancanza, tagliata a dadini piccoli. Concludete con una manciata di prezzemolo tritato e servite.


sabato 18 giugno 2011

Sua Maestà ' O rraù


Un tempo, il pranzo della domenica, era sentito come un rito sacro.Un pranzo tradizionale della domenica prevedeva cibi poveri, popolari. Su ogni tavola non poteva mancare il ragù, salsa utilizzata per condire la pasta, esattamente come il ragù  bolognese, ma con caratteristiche e preparazione molto diverse. 'O raù, come del resto tutto il cibo, a Napoli è parte integrante della cultura popolare, quindi il ragù napoletano non poteva non essere presente nelle opere di tanti artisti. Mi basta ricordarne solo uno: Eduardo De Filippo. Nella sua commedia " sabato, domenica e lunedì " gli dedica una poesia:
'O 'rraù
'O rraù ca me piace a me
m'o ffaceva sulo mammà.
A che m'aggio spusato a te,
ne parlammo pè ne parlà.
io nun songo difficultuso;
ma luvammel' a miezo st'uso

Si va buono: cumme vuò tu.
Mò ce avessem' appiccecà?
Tu che dice? Chest' è rraù?
E io m' 'o mmagno pè m' 'o mangià...
M' 'a faja dicere na parola?
Chesta è carne c' 'a pummarola.