Questa ricetta l'ho presa in " prestito " da una mia cara amica " virtuale" Angie Cafiero, giornalista gastronomica, scrittrice, cuoca... praticamente un " vulcano " di simpatia, vitalità, cultura, ironia e sincerità. Insomma un vero e proprio mito del web, e non solo! Per i pochi sfortunati che non la conoscono QUI trovate il suo sito e QUI la sua ricetta.
Ma veniamo a questo piatto. Si tratta di una ricetta tipicamente estiva molto diffusa nella penisola Sorrentina. E' una sorta di pasta e patate, con la particolarità che la cottura della pasta avviene in forno, insieme agli altri ingredienti, utilizzando l'acqua rilasciata dai pomodori .Alcuni effettuano la cottura sul fornello, invece che nel forno, o dividono il tempo di cottura tra forno e fornello. Io ho usato solo il forno. L'aspetto importante è tenere coperta la teglia durante la cottura, così che il vapore prodotto si condensi e faciliti la cottura della pasta.
Ingredienti per 4
pasta tipo penne o mezzanelli gr 400
patate media grandezza 6/7
pomodori san marzano o pomodorini gr 750
aglio 2 spicchi
olio EVO qb
origano
basilico abbondante
sale pepe qb
Affettate i pomodori e disponeteli sul fondo della teglia
aggiungendo olio evo, aglio tritato, sale, origano fate uno strato di patate affettate sottili e molto basilico
mettiamo ora un primo strato di pasta
poi continuiamo alternando i vari starti (pomodori,patate,pasta) aggiungendo sempre un po di olio evo e basilico
e terminiamo con un bel strato di pomodori
copriamo la teglia con della carta argentata e inforniamo in forno preriscaldato a 180° per almeno 60/70 minuti. A questo punto la pasta dovrebbe risultare cotta. Se cotta, togliamo la teglia dal forno e lasciamo riposare per 5/6 minuti
poi impiattiamo e godiamoci questa bontà!
venerdì 4 settembre 2015
Tiano e patane e maccarune ( teglia di patate e maccheroni )
Etichette:
cucina regionale ricette tipiche napoletane,
primi piatti,
ricette tradizionali napoletane,
teglia patate e maccheroni,
tiano e patane e maccarune
martedì 1 settembre 2015
Alici in tortiera con pomodori
Nella cucina napoletana il pesce è molto presente. Particolarmente apprezzato è il pesce meno pregiato e più economico come le alici e il pesce azzurro in generale.
Le alici trovano un molteplice utilizzo : marinate, fritte, " ndurate e fritte "(spinate,aperte a portafoglio, passate nella farina e nell'uovo e poi fritte) cotte con i pomodorini per condire la pasta, arreganate, in tortiera.
Ingredienti per 6
Alici fresche 1 kg
aglio 2 spicchi
olio EVO qb
pomodorini 5/6 di numero
prezzemolo tritato
sale pepe qb
Lavate e spimate le alici togliendo testa e coda. disponetele uno strato in una pirofila, condite con olio evo,aglio tritato,pomodorini tagliati in 4 e prezzemolo tritato, un pizzico di sale e una spolverata di pepe,
ricoprite con un altro strato di alici
condite ancora con olio evo, aglio e prezzemolo tritato un pizzico di sale e pepe, e terminate con una spolverata di pane grattugiato
Passate in forno preriscaldato a 180° per una ventina di minuti, comunque fino a che si sarà formata una crosticina in superficie
togliete dal forno, impiattate e...buon appetito!!
Le alici trovano un molteplice utilizzo : marinate, fritte, " ndurate e fritte "(spinate,aperte a portafoglio, passate nella farina e nell'uovo e poi fritte) cotte con i pomodorini per condire la pasta, arreganate, in tortiera.
Ingredienti per 6
Alici fresche 1 kg
aglio 2 spicchi
olio EVO qb
pomodorini 5/6 di numero
prezzemolo tritato
sale pepe qb
Lavate e spimate le alici togliendo testa e coda. disponetele uno strato in una pirofila, condite con olio evo,aglio tritato,pomodorini tagliati in 4 e prezzemolo tritato, un pizzico di sale e una spolverata di pepe,
ricoprite con un altro strato di alici
condite ancora con olio evo, aglio e prezzemolo tritato un pizzico di sale e pepe, e terminate con una spolverata di pane grattugiato
Passate in forno preriscaldato a 180° per una ventina di minuti, comunque fino a che si sarà formata una crosticina in superficie
togliete dal forno, impiattate e...buon appetito!!
giovedì 23 luglio 2015
Spaghetti alla puveriello
I piatti semplici e veloci spesso sono i più gustosi. Per questo motivo molti " chef" ripropongono nei loro ristoranti molti piatti della tradizione ormai dimenticati e poco conosciuti.
Un piatto che rappresenta al meglio la cucina povera sono gli " spaghetti alla puveriello " dove il "puveriello" indica la semplicità degli ingredienti, non certamente il gusto.
Le origini di questo piatto, che appartiene alla tradizione napoletana, non sono molto chiare: pare che sia nato nel dopoguerra nei bassi di Napoli. In quel periodo gli alimenti scarseggiavano e era diffusa la " borsa nera" dove i " meno abbienti" potevano procurarsi facilmente pasta, uova e sugna...così, mettendo insieme questi ingredienti, è nato un piatto semplice, veloce, gustoso e, non meno importante, nutriente tanto da poterlo considerare anche piatto unico.
ingredienti per 1 persona
100gr vermicelli
2 uova
olio qb
sugna 2 cucchiai
sale pepe qb
Mettete a lessare i vermicelli. Nel frattempo, in una padella versate 2 cucchiai di olio, la sugna e preparate un uovo a "occhio di bue"facendo attenzione a lasciare il tuorlo poco cotto. Scolate la pasta al dente, versatela nel piatto e aggiungete l'altro uovo sbattuto, amalgamate un pochino poi poggiate sulla pasta l'uovo ad occhio di bue, aggiungete una spolverata di pepe e....buon appetito.
Etichette:
cucina povera napoletana,
cucina regionale ricette tipiche napoletane,
primi piatti,
ricette tradizionali napoletane,
spaghetti alla puveriello,
uova
venerdì 3 luglio 2015
Pasta De Cecco : tradizione e qualità
Tra le varie marche di pasta che troviamo normalmente nei supermercati (parlo di pasta industriale e non artigianale) la De Cecco ( insieme ad altre 2 o 3 ) è,sicuramente, di un livello superiore.
Attravero la comunità di marketing trnd ho ricevuto,tra l'altro, alcuni campioni di pasta De Cecco
Diciamo subito che già conoscevo questa pasta : nel napoletano è una pasta molto apprezzata e anche le persone con cui ne ho parlato, se non l'avevano ancora provata ne conoscevano quanto meno l'esistenza.Comunque ho avuto la possibilità di conoscere meglio la storia dell'azienda e la serietà con cui fanno convivere tradizione e qualità.
E' dal 1886 che De Cecco produce pasta ai piedi della Majella in Abruzzo, seguendo da allora la stessa ricetta, utilizzando i migliori grani duri prodotti in Italia e nel mondo ( in Italia la produzione di grano non è sufficiente a soddisfare le richieste dell'industria alimentare). L'impastoè ottenuto con acqua sorgiva del posto, con temperatura inferiore ai 15°, garantendo così una tenuta ottimale in cottura.Le trafile in bronzo danno la giusta porosità alla pasta che " cattura " al meglio il condimento.L'essiccamento a bassa temperatura è un'altra prerogativa della De Cecco: in molti pastifici industriali la pasta viene essiccata in 3/4 ore con alte temperature, con notevole risparmio sui costi e sui tempi, ma a discapito delle qualità nutrizionali della pasta: con alte temperature gran parte di sostanze vitali come vitamina b1 e b2 si perdono e, inoltre, la struttura dell'amido cambia, diventa più duro e difficile da digerire, però la pasta non "scuoce" rimane a lungo al dente così che i consumatori pensano sia di qualità migliore, mentre invece è il contrario. Alla De Cecco per alcuni formati, la fase di essiccazione va oltre le 36 ore preservando così l'integrità dei valori nutrizionali.
La prova ella bontà e qualità della pasta De Cecco la possiamo avere unicamente cuocendola e gustandola, magari senza eccedere con il condimento. Nella fase di cottura possiamo notare che l'acqua di cottura si presenta poco " lattiginosa" perchè la pasta non perde troppo amido. Questo grazie alla buona lavorazione che le conferisce la " rete glutinica" che durante la cottura trattiene l'amido. Ultima ma non meno importante nota è la tenuta della cottura, che ci consente di scolare la pasta e lasciarla insaporire nel condimento, senza avere l'ansia di ritrovarci con u n piatto di " colla vinilica".
Per dar modo di poter apprezzare le qualità della pasta De Cecco alle persone a cui l'ho fatta assaggiare ho preparato un semplice ma gustoso spaghetto al pomodoro crudo ( QUI la ricetta ) tutti sono stati concordi nel promuovere a pieni voti la pasta De Cecco: otiima tenuta in cottura grazie alla ottima consistenza, giusta porosità che consente di catturare il condimento, giusto rapporto qualità-prezzo.
Attravero la comunità di marketing trnd ho ricevuto,tra l'altro, alcuni campioni di pasta De Cecco
Diciamo subito che già conoscevo questa pasta : nel napoletano è una pasta molto apprezzata e anche le persone con cui ne ho parlato, se non l'avevano ancora provata ne conoscevano quanto meno l'esistenza.Comunque ho avuto la possibilità di conoscere meglio la storia dell'azienda e la serietà con cui fanno convivere tradizione e qualità.
E' dal 1886 che De Cecco produce pasta ai piedi della Majella in Abruzzo, seguendo da allora la stessa ricetta, utilizzando i migliori grani duri prodotti in Italia e nel mondo ( in Italia la produzione di grano non è sufficiente a soddisfare le richieste dell'industria alimentare). L'impastoè ottenuto con acqua sorgiva del posto, con temperatura inferiore ai 15°, garantendo così una tenuta ottimale in cottura.Le trafile in bronzo danno la giusta porosità alla pasta che " cattura " al meglio il condimento.L'essiccamento a bassa temperatura è un'altra prerogativa della De Cecco: in molti pastifici industriali la pasta viene essiccata in 3/4 ore con alte temperature, con notevole risparmio sui costi e sui tempi, ma a discapito delle qualità nutrizionali della pasta: con alte temperature gran parte di sostanze vitali come vitamina b1 e b2 si perdono e, inoltre, la struttura dell'amido cambia, diventa più duro e difficile da digerire, però la pasta non "scuoce" rimane a lungo al dente così che i consumatori pensano sia di qualità migliore, mentre invece è il contrario. Alla De Cecco per alcuni formati, la fase di essiccazione va oltre le 36 ore preservando così l'integrità dei valori nutrizionali.
La prova ella bontà e qualità della pasta De Cecco la possiamo avere unicamente cuocendola e gustandola, magari senza eccedere con il condimento. Nella fase di cottura possiamo notare che l'acqua di cottura si presenta poco " lattiginosa" perchè la pasta non perde troppo amido. Questo grazie alla buona lavorazione che le conferisce la " rete glutinica" che durante la cottura trattiene l'amido. Ultima ma non meno importante nota è la tenuta della cottura, che ci consente di scolare la pasta e lasciarla insaporire nel condimento, senza avere l'ansia di ritrovarci con u n piatto di " colla vinilica".
Per dar modo di poter apprezzare le qualità della pasta De Cecco alle persone a cui l'ho fatta assaggiare ho preparato un semplice ma gustoso spaghetto al pomodoro crudo ( QUI la ricetta ) tutti sono stati concordi nel promuovere a pieni voti la pasta De Cecco: otiima tenuta in cottura grazie alla ottima consistenza, giusta porosità che consente di catturare il condimento, giusto rapporto qualità-prezzo.
martedì 23 giugno 2015
Pasta e patate al forno
La pasta e patate è un piatto tipico della cucina povera napoletana.Una sua variante è quella di gratinarla al forno. Nell'immaginario collettivo la pasta al forno è il piatto tipico della domenica, delle feste, ricco di ingredienti e di gusto, non sempre semplice nella sua preparazione. " A pasta e patane cu a provola o furno " è l'eccezione che conferma la regola : una pasta al forno gustosa, ricca di sapore semplice da preparare, fatta con pochi ingredienti e dal successo garantito che non sfigurerebbe per un pranzo delle feste!
Ingredienti per 4
Pasta mista 350 g
Patate 600 g
cipolla 1/2
sedano una costa
guanciale 100 g
Pomodorini una decina
Provola affumicata 300 g
Olio EVO
Parmigiano/pecorino grattugiato
sale pepe
pane grattugiato
Sbucciate, lavate e tagliate a tocchetti le patate. Preparate un trito molto fine con la cipolla e il sedano, fatelo appassire in ilio EVO e poi aggiungete il guanciale a dadini. Insaporite per qualche minuto poi aggiungete i pomodorini tagliati a metà.
Aggiungete le patate tagliate a tocchetti e lasciate insaporire per qualche minuto
Aggiungete acqua sino a coprire le patate e fate cuocere per circa 15 minuti,.
A questo punto calate la pasta nella pentola con le patate (aggiungendo un po d'acqua calda se necessario, ma senza eccedere) aggiustate di sale e portate a cottura la pasta molto al dente.Mescolate spesso per evitare che si attacchi sul fondo. Il risultato deve essere una pasta asciutta ma non secca
Imburrate una teglia, rivestitela con pane grattugiato e versateci uno strato di pasta
Aggiungete una manciata di parmigiano e/o pecorino grattugiato e fate uno strato di provola
Ricoprite con un altro strato di pasta, formaggio grattugiato, una spolverata di pepe, ancora qualche tocchetto di provola e ricoprite con pane grattugiato
Infornate in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti , sino a quando la superficie sarà ben gratinata.
Fate riposare una decina di minuti e poi potrete gustare questa bontà!
Ingredienti per 4
Pasta mista 350 g
Patate 600 g
cipolla 1/2
sedano una costa
guanciale 100 g
Pomodorini una decina
Provola affumicata 300 g
Olio EVO
Parmigiano/pecorino grattugiato
sale pepe
pane grattugiato
Sbucciate, lavate e tagliate a tocchetti le patate. Preparate un trito molto fine con la cipolla e il sedano, fatelo appassire in ilio EVO e poi aggiungete il guanciale a dadini. Insaporite per qualche minuto poi aggiungete i pomodorini tagliati a metà.
Aggiungete le patate tagliate a tocchetti e lasciate insaporire per qualche minuto
Aggiungete acqua sino a coprire le patate e fate cuocere per circa 15 minuti,.
A questo punto calate la pasta nella pentola con le patate (aggiungendo un po d'acqua calda se necessario, ma senza eccedere) aggiustate di sale e portate a cottura la pasta molto al dente.Mescolate spesso per evitare che si attacchi sul fondo. Il risultato deve essere una pasta asciutta ma non secca
Imburrate una teglia, rivestitela con pane grattugiato e versateci uno strato di pasta
Aggiungete una manciata di parmigiano e/o pecorino grattugiato e fate uno strato di provola
Ricoprite con un altro strato di pasta, formaggio grattugiato, una spolverata di pepe, ancora qualche tocchetto di provola e ricoprite con pane grattugiato
Infornate in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti , sino a quando la superficie sarà ben gratinata.
Fate riposare una decina di minuti e poi potrete gustare questa bontà!
Etichette:
cucina povera napoletana,
pasta e patane,
pasta e patate al forno,
primi piatti,
ricette tipiche napoletane
lunedì 15 giugno 2015
Rigatoni con crema di peperoni e ricotta
Una ricetta semplice da realizzare ma veramente molto molto saporita
Il protagonista è il peperone, che con il suo sapore dolce ma deciso si sposa alla perfezione con la delicatezza della ricotta vaccina donandoci un piatto dal sapore gustoso ed insolito.
Ingredienti per 4
rigatoni 400 g
peperoni di colore diverso (rosso/giallo/verde) 2 se grandi, 3 se di media grandezza
ricotta di mucca 200 g
basilico abbondante
olio EVO
Aglio uno spicchio
sale
Laviamo per bene i peperoni
Tagliamoli a listarelle e
cuociamoli in padella con olio, aglio schiacciato e basilico abbondante.
Quando saranno cotti (circa 20 minuti) eliminiamo l'aglio e , con un frullatore ad immersione, riduciamoli a crema
Cuociamo in abbondante acqua salata i rigatoni. Nell'attesa che la pasta cuoci aggiungiamo alla crema di peperoni la ricotta.
Scoliamo la pasta al dente, condiamola con la crema di peperoni e ricotta
impiattiamo guarnendo con una fogliolina di basilico e...buon appetito!
Il protagonista è il peperone, che con il suo sapore dolce ma deciso si sposa alla perfezione con la delicatezza della ricotta vaccina donandoci un piatto dal sapore gustoso ed insolito.
Ingredienti per 4
rigatoni 400 g
peperoni di colore diverso (rosso/giallo/verde) 2 se grandi, 3 se di media grandezza
ricotta di mucca 200 g
basilico abbondante
olio EVO
Aglio uno spicchio
sale
Laviamo per bene i peperoni
Tagliamoli a listarelle e
cuociamoli in padella con olio, aglio schiacciato e basilico abbondante.
Quando saranno cotti (circa 20 minuti) eliminiamo l'aglio e , con un frullatore ad immersione, riduciamoli a crema
Cuociamo in abbondante acqua salata i rigatoni. Nell'attesa che la pasta cuoci aggiungiamo alla crema di peperoni la ricotta.
Scoliamo la pasta al dente, condiamola con la crema di peperoni e ricotta
impiattiamo guarnendo con una fogliolina di basilico e...buon appetito!
Etichette:
cucina tipica napoletana,
peperoni,
primi piatti,
primi piatti estivi,
rigatoni con crema di ricotta e peperoni
mercoledì 10 giugno 2015
Pasta e fagioli con le cotiche
Possiamo definire la pasta e fagioli un piatto tipico della cucina italiana. In pratica troviamo una versione in tutte le regioni. Nella cucina napoletana, così come per la pasta con altri legumi, la pasta non viene lessata a parte e poi unita ai fagioli, ma è cotta direttamente assieme ai legumi. In tal modo l'amido rilasciato dalla pasta dona al piatto un aspetto più denso e cremoso (azzeccato, in lingua napoletana ). Inoltre è molto comune a Napoli, l'abbinamento delle cotiche o delle cozze alla pasta e fagioli.
Prima di passare alla ricetta mi fa piacere regalarvi una "chicca" tratta da " Natale in casa Cupiello" del grande Eduardo che può darvi l'idea di quanto siamo ghiotti noi napoletani di questo meraviglioso connubio tra il grano ed il fagiolo, la pasta e fagioli . All'inizio del primo atto Eduardo dice " quando si fanno i fagioli in casa mia si fanno che possono bastare per tre giorni, perché ci piace di mangiarli freddi al giorno appresso, e pure riscaldati la sera..'a matina pe' merenda.. "
Passiamo alla ricetta della pasta e fagioli con le cotiche alla napoletana.
Ingredienti per 4
Fagioli secchi 250 g ( ho usato i cannellini)
cotica di maiale 100 gr
guanciale o pancetta 50 gr ( ho usato il guanciale)
Pasta mista 400 gr ( rigorosamente mista)
pomodorini una decina
vino bianco 1/4 di bicchiere
sedano
olio EVO
aglio 1 spicchio
sale pepe qb
Mettete a bagno i fagioli per una notte e poi fateli cuocere in abbondante acqua per circa 60/90 minuti
Lavate le cotiche e mettetele in una pentola con acqua fredda insieme ad una costa di sedano. Cuocete per 15/20 minuti.
aggiungete poi le cotiche
e bagnate con 1/4di bicchiere di vino bianco.Poi aggiungete i pomodorini e cuocete per una decina di minuti.
Trasferite nella pentola con il fondo i fagioli lessati aggiungendo l' acqua della loro cottura nella misura necessaria per cuocere la pasta. Portate a bollore per una decina di minuti
salate e calate la pasta: Tenete in caldo la rimanente acqua di cottura dei fagioli, nel caso fosse necessario aggiungerne per completare la cottura della pasta. Cotta la pasta spegnete la fiamma, aggiungete ancora un po di sedano tritato ed impiattate, fate riposare 5 minuti poi servite con una spolverata di pepe nero.
Prima di passare alla ricetta mi fa piacere regalarvi una "chicca" tratta da " Natale in casa Cupiello" del grande Eduardo che può darvi l'idea di quanto siamo ghiotti noi napoletani di questo meraviglioso connubio tra il grano ed il fagiolo, la pasta e fagioli . All'inizio del primo atto Eduardo dice " quando si fanno i fagioli in casa mia si fanno che possono bastare per tre giorni, perché ci piace di mangiarli freddi al giorno appresso, e pure riscaldati la sera..'a matina pe' merenda.. "
Passiamo alla ricetta della pasta e fagioli con le cotiche alla napoletana.
Ingredienti per 4
Fagioli secchi 250 g ( ho usato i cannellini)
cotica di maiale 100 gr
guanciale o pancetta 50 gr ( ho usato il guanciale)
Pasta mista 400 gr ( rigorosamente mista)
pomodorini una decina
vino bianco 1/4 di bicchiere
sedano
olio EVO
aglio 1 spicchio
sale pepe qb
Mettete a bagno i fagioli per una notte e poi fateli cuocere in abbondante acqua per circa 60/90 minuti
Lavate le cotiche e mettetele in una pentola con acqua fredda insieme ad una costa di sedano. Cuocete per 15/20 minuti.
Una volta cotte scolatele e tagliatele a tocchetti piuttosto grandi. In una pentola dove cuocerete anche la pasta, preparate un fondo con olio, lo spicchio d'aglio e il guanciale a dadini.
fate imbiondireaggiungete poi le cotiche
e bagnate con 1/4di bicchiere di vino bianco.Poi aggiungete i pomodorini e cuocete per una decina di minuti.
Trasferite nella pentola con il fondo i fagioli lessati aggiungendo l' acqua della loro cottura nella misura necessaria per cuocere la pasta. Portate a bollore per una decina di minuti
salate e calate la pasta: Tenete in caldo la rimanente acqua di cottura dei fagioli, nel caso fosse necessario aggiungerne per completare la cottura della pasta. Cotta la pasta spegnete la fiamma, aggiungete ancora un po di sedano tritato ed impiattate, fate riposare 5 minuti poi servite con una spolverata di pepe nero.
Etichette:
cucina regionale ricette tipiche napoletane,
cucina tipica napoletana,
fagioli cannellininapoletane,
pasta e fagioli con le cotiche,
ricette tradizionali
Iscriviti a:
Post (Atom)